LAROMA24.IT - La prima metà della
League Phase di
Champions League si chiude lasciando in dote alla
Roma sentimenti contrastanti, ma con la consapevolezza di essere pienamente in corsa per la qualificazione. Il cammino europeo dei giallorossi è arrivato al suo giro di boa esatto:
4 partite archiviate su 8 complessive.
La squadra allenata da Gian Piero Gasperini ha ottenuto quattro punti, ma il rammarico è molto per i match persi contro Real Madrid e Manchester United. In due occasioni i giallorossi hanno sfiorato un successo di assoluto prestigio, che avrebbe potuto proiettare la squadra a dei pensieri concreti di qualificazione diretta. I capitolini si sono confrontati con la dura realtà della massima competizione continentale per club, che non lascia spazio a distrazioni o black out.
L’avventura continentale si era aperta nell'inferno di
Istanbul contro il Fenerbahçe, dove i giallorossi hanno mostrato grande carattere conquistando un
1-1 prezioso per iniziare a muovere la classifica. Successivamente, lo Stadio Olimpico è stato teatro del pirotecnico
3-4 contro i campioni del Real Madrid: una notte leggendaria in cui la squadra ha fatto tremare i colossi spagnoli prima di cedere soltanto nel finale per dei dettagli. Il riscatto immediato era arrivato alla terza giornata con il perentorio
4-0 inflitto allo Slovan Bratislava, un dominio assoluto sul prato di casa con la manita sfiorata a più riprese.
Infine, la drammatica battaglia di ieri sera a
Old Trafford contro il Manchester United. I giallorossi avevano approcciato il match in modo devastante, portandosi sul doppio vantaggio nel giro di diciassette minuti grazie alla stoccata di
Matias Soulé e al calcio di rigore trasformato da
Donyell Malen. Nella ripresa, tuttavia, si è consumata l'amara rimonta dei Red Devils, propiziata dal penalty di Bruno
Fernandes e completata dalla doppietta di Matheus
Cunha per il
3-2 finale.
Nonostante la beffa inglese, la classifica attuale, in attesa delle partite di questa sera, tiene per ora la Roma a galla e pienamente immersa nella zona che garantisce l'accesso ai playoff (dal 9° al 24° posto), anche se in vista del finale servirà un deciso cambio di passo per evitare brutte sorprese.
La seconda metà del girone metterà infatti sul piatto quattro sfide decisive per il destino europeo dei ragazzi di Gasperini.Il mese di novembre si chiuderà con l'ultimo vero grande ostacolo di questa prima fase, ovvero la proibitiva trasferta del 25 novembre al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain. Si tornerà poi a spingere tra le mura amiche l'8 dicembre nella delicata sfida interna contro lo Sporting CP. Con l'anno nuovo, il cammino riprenderà il 19 gennaio con la calda trasferta ateniese all'ALLWYN Arena contro l'AEK Atene, per poi chiudere definitivamente la League Phase il 27 gennaio all'Olimpico ospitando i francesi del Lille.
Analizzando l'andamento del maxi-girone unico a 36 squadre, la soglia di sicurezza per attestarsi tra le prime 24 ed evitare l'eliminazione diretta oscilla indicativamente tra 9 e 10 punti.
Con 4 punti in classifica, alla Roma ne servono altri 5 o 6 nelle ultime 4 gare per blindare la qualificazione. Il calcolo è semplice: servono almeno 2 vittorie (oppure 1 vittoria e 2 pareggi). Il grosso del lavoro andrà fatto all'Olimpico contro Sporting CP e Lille, oltre alla trasferta chiave di Atene con l'AEK: parliamo di tre appuntamenti in cui i giallorossi hanno tutte le carte in regola per conquistare 9 punti su 9.