Sei gol, un palo e una valanga di occasioni mancate, da una parte e dall’altra.
Alla fine al Maradona è saltato fuori un pareggio (3-3) che sta più stretto al
Napoli, a lungo in vantaggio — anche doppio — e incapace di capitalizzare in maniera definitiva una spettacolare rovesciata di Anguissa e la seconda doppietta in quattro giorni di Scott McTominay, dopo quella con il Bodø.
La sconfitta evitata in extremis grazie a Soulé e all’altra doppietta di Balerdi rende invece positivo il bilancio della Roma, che s’è rialzata alla distanza e ha sfruttato con cinismo la sua panchina più lunga [...].
Non a caso nel turbolento recupero sono saltati i nervi di Allegri, espulso per proteste e ritornato anzitempo negli spogliatoi dopo essersi disfatto a suo modo della giacca. «Due punti persi, sono molto contento per la prestazione e arrabbiato per il risultato. In più sono stato espulso per nulla, ringrazio Sacco, Saccani, come si chiama il quarto uomo (Sacchi, ndr), d’ora in poi in panchina non mi alzerò nemmeno più, l’anno scorso ho avuto 80mila euro di multe», ha ruggito il tecnico su Dazn.
In un fuorionda subito dopo l’hanno sentito urlare anche contro la Roma qualcosa del tipo: «L’anno scorso vi hanno messo la Champions in tasca e l’ho pagata io col Milan». Gasperini non deve averlo sentito, visto che in tv ha scherzato: «Era nervoso con me? Mica l’ho espulso io». E poi ha gonfiato il petto per lo scampato pericolo: «Abbiamo rischiato tanto perché vogliamo sempre la vittoria e il Napoli è forte, giocarsela al Maradona è una bella conferma del nostro valore, possiamo affrontare chiunque» [...].
Eppure la Roma non è mai stata tanto vulnerabile in difesa e meno avveduta del solito dal punto di vista tattico. Che il Napoli invece fosse incompiuto si sapeva già e Allegri è stato di nuovo tradito alla distanza dalla sua panchina troppo risicata (che rimpianto, il non-mercato estivo), non avendo ricambi all’altezza per tenere sempre al top il rendimento degli azzurri, padroni del centrocampo soltanto fino a quando De Bruyne (bene di nuovo da regista) e Anguissa hanno avuto benzina nel serbatoio.
Poi nel rovente finale la battaglia è rimasta quasi da solo McTominay e le forze fresche messe in campo da Gasperini hanno preso in maniera fisiologica il sopravvento. Ma i giallorossi — che invece hanno potenzialità e velleità da altissima classifica — si dovranno interrogare sui black-out in difesa e sui vuoti di personalità pagati a caro prezzo per oltre un’ora, in cui ci sono volute un paio di parate super di Gollini — su Olivera e Politano — per evitare il tracollo definitivo a Cristante & C. [...].
Il 3-3 di Fuorigrotta, sotto gli occhi di Stefano Pioli in tribuna, è stato del resto la somma di prodezze ed errori: una sfida bella e imperfetta.
(La Repubblica)