IL TEMPO (L. PES) - Coraggio e qualità. L'audacia di Gasperini di cambiare sette giocatori rinunciando a quattro titolare a disposizione (oltre ai cinque ai box) e la voglia di arrivare dei giovani giallorossi. C'è un'altra Roma tutta da scoprire che sabato all'Olimpico contro il Genoa non ha mancato l'appuntamento. Da Koulierakis a Lulli passando per Mora e Castro. Qualche esordio dal primo minuto e alcune conferme utili all'allenatore.
La formazione titolare con la quale la Roma ha affrontato il Genoa aveva un'età media di 24,5 anni e ben 5 calciatori nati dal 2004 in su. La copertina se la prendono Castro e Lulli, alla prima gioia in giallorosso, ma i novanta minuti contro il grande ex De Rossi hanno detto anche altro.
Gasperini è stato chiaro alla vigilia: "Bisogna allungare la rosa", e il ds D'Amico gli ha fatto eco confermando la volontà di andare sul mercato. Ma per il momento, dove non arriva il mercato, arrivano le capacità di un allenatore che si è preso la responsabilità di lanciare una squadra con tanti cambi e poco conoscenza in una partita cruciale per la classifica. Dopo i due pareggi con Inter e Como e la delusione della rimonta subita in Champions, contro i rossoblù era d'obbligo tornare a vincere e restare in scia dell'Inter che di fermarsi proprio non ha voglia. La rosa giallorossa numericamente, stando ai fatti, non consente molte assenze, soprattutto se concentrate in reparti specifici. Sono esattamente 22 i calciatori di movimento più eventuali giovani aggregati. L'obiettivo dell'allenatore di Grugliasco è quello di cercare di portare tutti a un livello alto di competitività e serate come quella di sabato aiutano.
Storie diverse quelle dei giovani visti all'opera contro il Genoa. Quella di Lulli viene da lontano, da quando già lo scorso anno Gasperini l'aveva messo nel mirino e come spesso gli capita aveva ragione. Il diciannovenne è forse il più "gasperiniano" degli esterni a disposizione, quantomeno per facilità di corsa e applicazione. Certo Wesley ha picchi di velocità e qualità più elevate, ma la propensione nell'accompagnare la manovra e l'abnegazione nei recuperi lo rendono un quinto moderno e dal potenziale molto ampio.
Un avvio paziente, invece, quello di Santi Castro. Convivere con un bomber implacabile come Malen è una missione tutt'altro che semplice, ma l'argentino ha saputo aspettare. Ingressi sempre positivi nelle prime partite poi tre panchine di fila e i primi mugugni. Ma all'esordio da titolare l'ex Bologna ha fatto capire a tutti perché è stato scelto. Magia per sbloccare una gara insidiosa. Gasperini ci può contare e lo sa, anche perché la stagione è ancora molto lunga e i momenti difficili saranno diversi.
Minuti di confidenza con la Serie A per Mora e Kouelierakis, oltre che l'esordio di Di Nunzio. Il portoghese in particolare sembra ancora in difficoltà quando le maglie si stringono. Lavori in corso per Gasp, ma c'è un'altra Roma che sa andare forte.