Difficile rinunciare alla fantasia, specie in una partita così, in un momento così complicato per le assenze, specie in attacco. Il palco è ideale: il tempio di Maradona, che della fantasia ne ha fatto un cammino, illuminato e illuminante.
Gasperini non ha
Dybala, il suo uomo dei sogni, non ha Pellegrini, che aveva ripreso da poco e si è dovuto rifermare sul più bello e dovrà stare fermo per un bel po di tempo, almeno tre mesi, se tutto andrà bene, Gasp si tiene stretto Mati
Soulé, l'ultimo dei fantasisti. (...) A Napoli,
Soulé, lo scorso anno ha smesso di giocare a calcio, dopo una prima parte di stagione all'altezza e anche di più. Era appena arrivato
Malen, Roma si stava rilanciando, lui si stava facendo da parte: non si riusciva ad allenare, soffocava dal dolore. Pubalgia, l'inesorabile verdetto. Che per un calciatore è una vera e propria maledizione. Cinque partite saltate in campionato più le due (ottavi) con il Bologna in Europa League, un lento recupero, che non lo ha portato a ripetere le sue prime performance, nelle quali aveva dominato con sette gol (compresa l'Europa League) e sette assist. (...) Si è rivisto nel finale, ma non era lo stesso di prima. La lunga assenza lo aveva distrutto fisicamente e nella testa. Quest'anno, Soulé si è ripreso subito la Roma, cominciando esattamente come un anno fa, con sul groppone un'estate vissuta sempre in finestra, sempre sul punto (oli pericolo) di andare via: il club lo aveva messo sul mercato per questioni di cassa ma non sono però arrivate offerte soddisfacenti. Domani ci riprova e senza Dybala toccherà a lui illuminare il gioco e servire la palla giusta per Malen come ha fatto in questi mesi di inizio stagione. (...)