IL TEMPO (L. PES) - Bella, travolgente e... decimata. La Roma esce dal turno di
Champions con quattro gol e tante belle notizie. Dalla prolificità intatta di Malen (solo Kane ha segnato di più da quando l’olandese è a Roma) all’affidabilità di chi come
Ghilardi finora aveva visto poco il campo. Fino alla ritrovata verve di Wesley e la prima gioia giallorossa di Molina.
Gasperini può sorridere pensando di aver costruito una squadra dalla forte identità e che ormai può contare sull’affidabilità di praticamente tutta la rosa,
che però, un difetto, secondo il tecnico, ce l’ha.
Per tante note liete, infatti, ce n’è una che soprattutto dalla ripresa dopo la sosta, non casualmente, sta diventando una costante negativa:
quella degli infortuni. I giallorossi
viaggiano alla media di due infortuni a settimana e alla lista che vede indisponibili Svilar, Koné e Dybala, nella serata con lo Slovan si è aggiunto anche
Pellegrini. Il centrocampista ha alzato bandiera bianca a inizio ripresa e i primi controlli effettuati ieri non lasciano spazio all’ottimismo.
Si va infatti verso uno stop di circa un mese con una probabile lesione al bicipite femorale, anche se per l’entità ufficiale dell’infortunio bisogna attendere la risonanza magnetica di oggi.
Di certo il sette non ci sarà da qui alla sosta e per il tecnico si apre l’incognita trequarti. Per il match di sabato al Maradona col Napoli, il piemontese potrà contare solo su Soulé e Mora come trequartisti di ruolo. Ancora presto, infatti, per rivedere Dybala che sta smaltendo la lieve lesione al polpaccio e lavorerà per essere a disposizione la prossima settimana per la gara in casa dell’Udinese.
A Napoli, invece,
Gasperini ritrova Cristante che però è fermo da settimane e deve ritrovare il ritmo partita. La sfida contro Allegri è fondamentale per restare incollati alla vetta e questi sono i giorni nei quali l’allenatore medita sulle soluzioni.
Molto dipenderà dalla volontà o meno di schierare Mora dall’inizio insieme a Soulé. Dopo l’ottimo ingresso contro il Real Madrid, il portoghese è apparso un po’ più in ombra nei due match giocati da titolare contro Genoa e Slovan. Mora alla Roma ha bisogno del suo estro e anche
Gasperini si aspetta risposte più concrete.Il tecnico è stato tra i più convinti sostenitori del suo arrivo, anche prima che potesse arrivare il famoso esterno sinistro di piede destro. Con Dybala a disposizione lui e Soulé sono sempre stati alternativi, ma sabato la coppia potrebbe essere riproposta, visto anche l’investimento importante e la fiducia riposta sull’ex Porto.
Molto dipenderà anche dalle condizioni di Cristante e dall’autonomia di De Roon. La sensazione è che Pisilli possa giocare indipendentemente dall’«undicesimo» uomo, che sia in mediana o alle spalle di Malen. L’impiego del numero sessantuno, però, prevedrebbe una mediana con Cristante e De Roon. Due centrocampisti dalle caratteristiche simili e dalla tenuta fisica non certa. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di avanzare lo stesso Cristante con una mediana più dinamica e affidata alla coppia di queste ultime partite.
Tatticamente Rodrigo Mora resta quindi la carta più vicina anche alle idee offensive di Gasperini. Napoli può essere un’occasione per provare un bel salto in avanti nell’ambientamento all’interno del nostro campionato. Un banco di prova contro una squadra fisica e che sa difendersi con ordine e aggressività. Tutto dipenderà dalle scelte di Gasp, che intanto si gode la sua creatura che cresce gara dopo gara. Ma nessuno meglio di lui sa quanto sia importante avere una squadra profonda e dal livello quasi equivalente in tutti i reparti. Non c’è tempo di fermarsi.

R. Mora Carvalho
Portogallo • Età 19 • CentrocampistaChampions League
2026/2027