Classe 2007, è ancora quell'età in cui se sei genitore aspetti che il figlio ti faccia la telefonata a fine serata per farti sapere che tutto è a posto. I genitori di
Emanuele Lulli. e Rodrigo Mora, invece, la chiamata dopo la partita l'hanno fatta, ma solo per esultare insieme ai due ragazzini che hanno spinto la Roma oltre l'ostacolo
Cagliari. Ostacolo non banale, perché Pisacane ha a lungo complicato le cose a
Gasperini fino a trovare il gol del pareggio, i12-2, con Maldini a 9 minuti dal go'. ALla Roma però piace fare le cose per bene soprattutto nel finale. Come a Napoli, gli uomini di Gasp hanno trovato la forza morale di ribellarsi a un pareggio che — questo sì —avrebbe avuto il sapore di un passo falso enorme. E allora ecco il colpo di testa vincente di Rodrigo
Mora, il grande investimento dell'estate: lui, alto 168 cm, che si è arrampicato fino a battere Caprile ricordando per dinamica un gol di Antonio Gassano in un vecchio Roma-Juventus. Il 4-2 di Malen, due minuti più tardi, è arrivato ancora su una giocata del piccolo portoghese e ha chiuso definitivamente i giochi. (...) Il Cagliari era passato subito in vantaggio su rigore di Nzola Invece il Cagliari ha il merito di non uscire da una partita che i giallorossi hanno il demerito di non uccidere. Fadera mette in costante difficoltà Mancini (...) Gasperini, tardivamente, si ravvede: fuori il nazionale azzurro, dentro
Ghilardi. Meglio tardi che mai. Perché è proprio Ghilardi a dipingere im cross perfetto per Mora e a cambiare un finale della storia che il Cagliari, alla terza sconfitta consecutiva, pensava ormai di aver scritto. «E un grande merito aver vinto una partita così — il commento di Gasperini —, ci siamo riusciti con i cambi e con la forza di volontà». E con i 2007, bontà loro.