La Roma è già una grande: sa vincere, anche largamente. Non sa perdere (in campionato).
Adesso vuole imparare a sentirsi grandissima. La manita di Udine ha confermato il terzo posto in classifica, ma ha accorciato le distanze con la vetta.
La classifica conferma le ambizioni di Gasperini, ma c’è una distanza che non si misura in punti: quella tra battere le squadre che devi battere e conquistare una vittoria capace di cambiare la percezione di una stagione.
La Roma cerca quella notte a Manchester. Domani torna la
Champions e Old Trafford è il posto giusto per tentare il salto. Contro Inter e Napoli sono arrivati due pareggi; in Europa, davanti al Real Madrid, una sconfitta. La squadra ha dimostrato di poter stare al tavolo delle grandi. Adesso vuole anche portarsi via il piatto. Il successo che dà una spinta alle ambizioni e consegna alla Roma una certezza in più su sé stessa. [...]
Dall’altra parte c’è un gigante ferito.
Il Manchester United non vince da nove partite, una striscia che non conosceva dal 1988. Sabato ha perso 2-0 con il Chelsea: gol di Rogers, espulsione di Lisandro Martinez, rigore di Palmer.
Michael Carrick è ad un passo dall’esonero, la squadra naviga nei bassifondi della Premier e ha perso tre partite consecutive tra campionato e Champions. Sulla carta è l’occasione ideale. Ma lo United resta lo United e Old Trafford non smette di pesare solo perché la squadra di casa attraversa una crisi.
Per la Roma, poi, è lo stadio delle ferite. Il Teatro degli incubi del 7-1 e del 6-2.
Gasperini vuole arrivarci con la fame vista a Udine, non con l’appagamento seguito al poker del primo tempo. Il 5-2 ha mostrato due facce della Roma: quella spietata che segna quattro reti in 37 minuti e quella distratta che concede gol che non dovrebbe concedere. Contro il Manchester non basterà un tempo da padroni. Servirà la continuità che distingue una bella prestazione da un’impresa. [...]
Intanto i gol continuano ad arrivare da ogni reparto. Ventotto nelle prime dieci giornate, record giallorosso a questo punto del campionato, dodici marcatori diversi. Malen ne ha firmati otto, gli altri venti se li sono divisi undici compagni. A Udine hanno segnato Cristante, Mora, Malen, Ndicka e Ghilardi, cinque nomi per raccontare un attacco senza fine. Una ricchezza costruita anche nel pieno dell’emergenza, senza alcuni degli uomini più attesi.
La squadra intanto non è rientrata nella Capitale:
ieri ha svolto una seduta di scarico nel centro sportivo dell’Udinese e poi ha raggiunto Manchester. Oggi Gasperini parlerà in conferenza e guiderà la rifinitura all’Old Trafford. Ancora fuori Dybala, Koné e Svilar. Assenze pesanti, ma ormai parte di una quotidianità alla quale il tecnico ha trovato risposte. A Udine la Roma ha dimostrato quanto sa essere forte. A Manchester vuole scoprire quanto può diventare grande.
(La Repubblica)