Dopo la vittoria contro lo Slovan Bratislava, sulle colonne dei quotidiani si analizza la prestazione della Roma. "La squadra di GPG ha giocato un primo tempo di assoluta personalità, mettendo in mostra meccanismi oliati al di là degli interpreti, ha dominato la scena, ha segnato due gol quasi senza faticare e ha ipotecato così il primo successo in questa Champions. Nella ripresa stesso copione e altre due reti, ironica quella di Pisilli con la fascia di capitano al braccio. Gasp ha creato una Roma dalla fortissima identità, da un gioco riconoscibile. Segno che il lavoro in allenamento viene fatto per bene e che questo lavoro coinvolge tutti", scrive Mimmo Ferretti sul Corriere dello SPort. Così invece Stefano Agresti de La Gazzetta dello Sport: " I gialiorossi dovevano evitare di sottovalutare gli slovacchi e lo hanno fatto, mettendo subito la testa dentro la gara. Normale pure questo: non sarebbe da squadra di Gasperini prendere una partita sottogamba. Il fatto che alla fine i gol siano stati quattro, senza subirne, ha un suo valore, visto che in questo megagirone di Champions la differenza reti può pesare parecchio."
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Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola
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S. AGRESTI - LA GAZZETTA DELLO SPORT
Due ce le siamo prese: Napoli e Roma hanno vinto le loro prime partite in questa Champions, il nostro calcio trova un po' di sollievo, oggi respira un tantino meglio. Sono segnali di cui avevamo bisogno dopo i quattro schiaffi della settimana scorsa, quel turno di coppa infernale, il più brutto che abbiamo mai vissuto: solo sconfitte, un disastro. Per carità, Allegri e Gasperini - a proposito: sabato saranno uno contro l'altro in una sfida che in campionato vale moltissimo - non hanno superato avversarie irresistibili e grandi d'Europa, ma niente è mai scontato. (...) La Roma contro Io Slovan ha passeggiato (anche questo si poteva immaginare). I gialiorossi dovevano evitare di sottovalutare gli slovacchi e lo hanno fatto, mettendo subito la testa dentro la gara. Normale pure questo: non sarebbe da squadra di Gasperini prendere una partita sottogamba. Il fatto che alla fine i gol siano stati quattro, senza subirne, ha un suo valore, visto che in questo megagirone di Champions la differenza reti può pesare parecchio. Ora la Roma dovrà andare a cercare punti là dove è difficilissimo: a Manchester contro lo United e a Parigi. (...)
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
Chissà se l'incubo degli ultimi, folli dieci minuti della gara contro il Real, quelli che hanno rovesciato in maniera surreale la storia bellissima, era ancora piantato nelle menti dei giocatori della Roma al momento di cominciare la sfida contro lo Slovan. Cioè di riabbracciare la Champions. Una Roma ben diversa rispetto a quella che aveva affrontato il Real, certo, ma questo talvolta conta poco. Specie quando ci sono di mezzo un gruppo unito, solido e, soprattutto, un botto cosl clamoroso alle spalle. A giudicare dall'andamento del confinino con gli slovacchi, Gian Piero Gasperini ha insegnato ai suoi. (anche) a dimenticare e ad andare avanti sempre e comunque. Cioè con qualsiasi mezzo. E contro avversari di ogni tipo, il leggendario Real oppure il modesto Slovan. (...) E basta dare un'occhiata alla formazione iniziale per averne una conferma. Alla base, un ragionamento molto semplice: qui non ci sono titolari e riserve (la vittoria contro il Genoa glielo aveva già garantito) ma soltanto titolari da impiegare a seconda delle esigenze dell'impegno. Quindi, posso far giocare chi voglio e quando voglio. Tipo Mora, in cerca (ancora) di gloria. (...) Quello sulla prestazione confezionata dalla Roma contro lo Slovan può essere di un solo tipo: positivo. Anzi, pîú che positivo. la squadra di GPG ha giocato un primo tempo di assoluta personalità, mettendo in mostra meccanismi oliati al di là degli interpreti, ha dominato la scena, ha segnato due gol quasi senza faticare e ha ipotecato così il primo successo in questa Champions. Nella ripresa stesso copione e altre due reti, ironica quella di Pisilli con la fascia di capitano al braccio. Gasp ha creato una Roma dalla fortissima identità, da un gioco riconoscibile. Segno che il lavoro in allenamento viene fatto per bene e che questo lavoro coinvolge tutti. E che tutti credono in quello che fanno; si fidano di quello che viene loro consigliato Il mix distintivo di una grande squadra.
G. D'UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT
La prima vittoria in
Champions League arriva in un Olimpico pieno come un uovo, anche ieri oltre 64.000 spettatori per accompagnare la Roma al successo. Alinizio per i primi tre punti stagionali in Europa ci sono voluti i gol dei difensori, considerato che gli attaccanti hanno sbagliato spesso la mira. (...) Per la prima volta nella storia, i giallorossi sono andati a segno con due difensori in una partita di Champions League. Gli uomini della retroguardia giallorossa confermano di essere tra i più prolifici del calcio italiano. Hermoso era già andato a segno in campionato contro l'Atalanta, lo scorso aveva realizzato tre reti. In questa stagione sono andati già a segno anche NDicka e Mancini, un altro specialista nello sfruttare il gioco aereo e le proiezioni offensive, è il secondo miglior marcatore della storia giallorossa, dopo aver superato anche Aldair. Anche Wesley mantiene il suo elevato rendimento offensivo. Ieri si è procurato il rigore del quarto gol, quello di Malen. Contro lo Slovan è stato devastante, il suo contributo in fase realizzativa non manca mai e quando sta bene è un brutto cliente per qualsiasi avversario. Ieri sera Gasperini ha portato in panchina due elementi della difesa titolare, Mancini e NThcka e Ghilardi e Balerdi, che li hanno sostituiti, non li hanno fatti rimpiangere. Quest'anno la difesa è il reparto più completo, con due titolari per ruolo, a Gasperini manca qualcosa negli altri ruoli. (...)
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Dopo un pareggio e una sconfitta molto dolorosa, arriva il primo successo della Roma in Champions League. Una vittoria necessaria per riprendere il cammino nell'Europa che conta, ma soprattutto per disfarsi delle tossine che avevano bloccato la squadra di Gasperini dopo i novanta minuti giocati (e persi), sempre all'Olimpico, contro iI Real Madrid dell'ex Mourinho. Un bel segnale anche per il «sistema Italia» perché al successo giallorossi va sommato quello del Napoli con il Bodo, aspettando le partite di oggi di Intere Coma: è comunque un bel passo avanti visto che venivamo da quattro ko su quattro. Il risultato a valanga dell'Olimpico in questo caso non conta, al netto della qualità (bassa) di un avversario dominato dall'inizio alla fine nonostante avesse in panchina un fenomeno vero: applausi per quello che Yaya Tourè ha dato al calcio giocato. Il suo Bratislava però appare lontano anni luce dalla creatura di Gasperini che continua a crescere e a mostrare un gran calcio, ma anche dalle squadre che si giocheranno il passaggio alla secondafase di questa Charnpions «nuova formula». All'Olimpico si rivede tOTTI, ormai quasi presenza fissa. Il Capitano va negli spogliatoi a salutare Dybcda, risponde all'affetto del pubblico e l'altro giorno ha rimediato un invito a cena da Gasperini. Nell'aria sembra esserci qualcosa di nuovo... vedremo! Intanto la parentesi europea per i giallorossi si chiude aspettando il prossimo match in programma A novembre a Manchestercontro lo United, servirà la Roma migliore, perché sarà tutta un altra partita. Così Gasperini pensa al campionato e, considerando gli infortuni (recupera Cristante ma ieri sera ha perso Pellegrini), sigongola vedendo quelli che fatica a chiamare «riserve»: perché vanno a mille come i titolari. E' chiaro però che sabato al Maradona, contro un Napoli ferito che ha bisogno dirialzarsi e con un allenatore a rischio esonero, bisognerà arrivare al top cercando di smaltire lefatiche di coppa e sbagliare il meno possibile. Perché quelli davanti continuarlo a correre, l'Inter non sbaglia nulla e la Lazio non cala: tra l'altro le due in vetta (almeno sulla carta) hanno un turno favorevole perché affronteranno rispettivament e Fiorentina e Parma.